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Associazione Riaprire i Navigli



  • 24 gennaio 2006 - Atto n. 4-10044 - Insolvibilità della SPORTASS

    Seduta n. 943

    CREMA , MARINI , BISCARDINI , CASILLO , LABELLARTE , MANIERI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attività culturali. -
    Si chiede di conoscere se il Governo sia al corrente della grave situazione che si è determinata relativamente alla ormai irreparabile insolvibilità della SPORTASS (Ente assicurativo e previdenziale degli sportivi), non più in grado di versare i trattamenti previdenziali ai suoi assistiti ed avviata ad un tracollo grave e definitivo, con debiti che crescono progressivamente e che graveranno inesorabilmente sullo Stato, ma rispetto ai quali i legittimi creditori nulla sanno, se si considera che solo ad alcuni di loro è pervenuta una laconica comunicazione con un biglietto di scuse, ma ad altri non è pervenuta alcuna spiegazione del perché del mancato pagamento.

    Considerata la necessità che lo Stato, che ha creato l´Ente e che non ha impedito che potesse essere travolto dai debiti, intervenga per il ripristino delle legittime aspettative di chi è già pensionato e di chi conta sulla futura pensione, l´interrogante chiede altresì di conoscere:

    per quale motivo la Commissione appositamente insediata e incaricata di far luce e suggerire soluzioni per fronteggiare la situazione emersa non si sia mai riunita e non affronti le questioni per le quali è stata costituita con la dovuta tempestività e serietà;

    come si intenda risolvere per il futuro il problema relativo al riconoscimento della prevista tutela previdenziale degli sportivi che trovavano nella SPORTASS la cassa di previdenza che consentiva loro di dare lustro al Paese potendo contare sul riconoscimento di un trattamento pensionistico;

    quali provvedimento urgenti il Governo intende adottare per ripristinare tempestivamente, anche nelle more della soluzione del più ampio e grave problema del risanamento e del salvataggio dell´Ente, il trattamento di pensione a coloro che già ne hanno maturato il riconoscimento e a coloro che ne attendono legittimamente la concessione e che sono circa 300 a fronte dei 1.200 pensionati già esistenti.

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